Le mie mani

di Roberto Jann Hill Iannilli   “Ma lei che mestiere fa?” mi dice il chirurgo della mano che sta osservando le radiografie della mia destra. “L’architetto!” rispondo intuendo dove vuole andare…

Sorgente: Le mie mani

 

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L’alba!

…Amico mio , il timore più grande  , la più grande preoccupazione che mi trovo ad affrontare  e  di sentirti allontanare  piano  piano   dai miei pensieri quotidiani , di  dimenticarti… questo pensiero mi atterrisce….. ma l’ alba è  già  qua   e non si può   tornare indietro neanche di un minuto..

 

ma  poi  se   ci penso  bene ….   quando sono  solo ed  ho spento il  mondo, l’ho  lasciato   fuori ….in  quel momento….  ” io  lo so  che non sono  solo!!”

 

1° MAGGIO A CASALE .

Essendo ancora  asciutto    di  uscite  su roccia, Pubblico  il resoconto  dell ‘uscita  a Casale   del  1° Maggio che mi ha inviato Andre, ci  sono dei  bei  video che   meritavano di essere condivisi.

Ciao a tutti

Eccoci qua, di nuovo in macchina io e Marco, ancora verso una nuova destinazione per provare a scalare un po’.

Sabato 2 maggio, il top sarebbe stato evadere tre giorni, visto il ponte, ma sia il meteo che i bisogni familiari non hanno permesso di farlo.

No problem, il fare si trova lo stesso.

Dopo varie considerazioni optiamo per Casale, un bel posto immerso in un castagneto fantastico, anche se la meteo non è il massimo pensiamo che qualcosa riusciremo a fare lo stesso.

Arrivati, i primi sassi che  troviamo appena lasciato la macchina sono un po’ umidi, ma il sole sta per fare capolino e fiduciosi ci mettiamo in spalla i crash pad e partiamo alla ricerca di qualche linea  da pulire.

Dopo un po’ di girovagare  e varie fantasie su linee fattibili/futuribili ,sembra che abbiamo trovato il nostro angolo di scalata.

Una bella placchetta, anche se umidina, ci da la sveglia. Una spazzolata qua un po’ di magnesite la e ci troviamo sotto un bel blocco leggermente strapiombante, probabilmente già scalato dal lato destro, anche se il muschio sembra che se lo voglia riprendere gli diamo una spazzolata ed ecco la prima linea interessante della giornata.

Qualche tentativo ma non si fa salire la “maledetta”.

Mentre ci prendiamo una pausa, notiamo che la parte sx  del  blocco e la rimontata sono sepolte dal muschio, olio di gomito e spazzola e come per magia un’altra linea appare sotto i nostri occhi.

Il muschio che la ricopriva ha reso la rimontata praticamente fradicia , ma con l’aiuto del sole  ecco qua un’altra bella linea da fare,si sta alzando anche un po’ di vento e ci facilita il gioco.

Nell’attesa che asciughi bene riusciamo a risolvere il lato dx, partenza esplosiva con passaggio delicato in uscita :6C.Bella roccia!

Niente di meglio non si può avere,sole amici e roccia.

Cominciamo a lavorare la parte sx, uno, due, tre tentativi a testa ma anche questa si fa desiderare, bello.

Poi Marco prova una metod e riesce, bella roba, siamo contenti, anche il lato che ha richiesto più pulizia è risultato divertente, 6B, partenza esplosiva da prese buone e poi rimontata fisica, bella anche questa.

Ancora pausa: bere qualcosa e un boccone della solita schiacciatina presa al volo la mattina.

Nel mentre notiamo che  questo “dado magico” forse può regalarci un’altra piccola perla, la parte totalmente frontale con rimontata.

A pensarlo sembra spettacolare, ma nei primi tentativi la libido scende sotto i piedi.

Non ci diamo per vinti e continuiamo a lavorare i passaggi,scovare piedi inesistenti, spazzolare e smagnesare e alla fine eccola lì risolta anche questa, 7A/+ partenza compressa e  quattro movimenti dinamici per andare a rimontare con decisione.

Abbiamo chiuso in bellezza.

Ci godiamo il “lavoro” fatto e prendiamo la strada di ritorno fantasticando di linee possibili e futuribili…

Che gioco fantastico scalare.

Ciao alla prossima

Nuovi orizzonti..

In attesa  di scalare ancora roccia, tra un allenamento e l’altro è giusto darsi  qualche sano obbiettivo,  tramutare quello che era  impossibile  in possibile.

Da sempre  ho un problema che  mi ronza in testa :

“Nipples”! settore peak district  di Sassofortino ..fu amore a prima vista!

sassofortino NIPPLES

troppo duro per le mie possibilità di allora e troppo alto  per il mio cuore.

chissa,  le tacche  adesso le  strizzo ,  e mi  rincuora   che in cima non cè la fottuta “rimontata”!

come diceva Giusto Gervasutti:

Osa, osa sempre e sarai simile a un Dio”

Questo è il mio nuovo obbiettivo, prima  però  dobbiamo tornare in Amiata e cercare di risolvere   le due linee  centrali che sono  venute fuori sul masso dei demolitori,  voglio cercare di mantenere questa buona attitudine di  non lasciare le  cose a mezzo!

Poi posso  dedicarmi a Nipples,

….. considerando che in media riesco a scalare su roccia una volta al mese,  ed il caldo umido   che sta  arrivando , ho veramente dei  tempi molto stretti….vedremo,vedremo !!!

Fiat lux!

ci siamo ! Finalmente si torna a  scalare su roccia,  si torna all amiata , obbiettivi per questa uscita scalare quanta più roccia possibile. voglio fare buona parte di quei problemi che non ho provato perché o  troppo  duri o troppo alti ….niente gradi !!! Se mi avanza tempo vorrei  però provare quella variante che mi hanno fatto vedere i ragazzi di Siena credo sia 7a + e che si chiami “la variante di benjo”.

Ma L’obbiettivo primario rimane riuscire a scalar quelle due linee sul masso dei demolitori  quelle per le quali ci siamo  fatti il mazzo l’ultima volta  .. Anche a sto giro è ripartita la bambola e ci dirigiamo in direzione. Amiata  pieni  di attrezzi , sembriamo una squadra   di Rumeni  che lavorano ai cantieri  della siena Grosseto ! abbiamo anche  vanga e cardarelle…. che ho espressamente richiesto ad Edo “senza pala e cardarelle non si parte!”

Lungo il viaggio la solita tribuna politica alternata a discorsi da babbi  ed agli scleri con le mogli … Due  ore son lunghe per arrivare in amiata … si ammazza il tempo !

Eccoci arrivati a Casteldelpiano  facciamo sosta per salutare i nostri sponsor “caffè Corsini ” e ” macelleria Arenzini” Entriamo subito dall arenzini per Prendere le  salsicce per la grigliata finale!

Edo entra guarda il bancone  e …. “Io prendo una bistecca”, ” la quinta della fila ” io  : “prendi quella è bella marezzata”  guardo l’ Arenzini e gli fo sa lui è macellaio … Ecco partita la sfida misurazione penis tra maschi … L’arenzini  inizia subito a raccontare  di quando è stato campione italiano di macelleria  nel 81  sentendo in pericolo  nella lotta con il non più giovane “galletto” il suo Diritto a riprodursi come macellaio alpha … Allora metto subito il carico … E dico ma  il “filetto degli ebrei” (così lo chiama lui) c’è lo ha ???  Sapendo di questo leggendario pezzo di carne che l’ Arenzini mi aveva sciolinato l ‘ultima volta …   E lui conoscete  quel pezzo!!! ed apre subito il Cavout  tirando  fuori un rollè  di carne da un kilo  ….per farla breve. Alla fine  il macellaio alpha ci ha rifilato una bistecca e mezzo kilo del famoso filetto !!!  Che alla fine non abbiamo neanche grigliato perché non avevamo sale, coltello e vettovaglie … mangiare una  bistecca  sciocca tenuta per l’osso  un morso per uno  è sinceramente troppo  anche per dei neanderthal  come noi!

Andre inizia a stronfiare e ci si muove verso la chiesina ! Arrivati depressuriziamo l’interno della yeti fitta come un bus sulle Ande e subito al lavoro.Andre sale sul  blocco per finire di pulire l’uscita muschiosa ed io pala e carderella mi metto  a tappare   lo scarico del  lavandino alla base del blocco per renderlo più pari possibile   ed abbassare di un metro buono il possibile volo …Ci siamo fatti un bel cu**  … Il blocco è passabile  allora non resta che iniziare a scalare….  liberiamo subito un paio di lineette  carine di scaldo e poi corda fissa sul bloccone per pulire le uscite  e ci siamo i blocchi sono pronti … Adesso  vanno scalati … Al pensiero il cuore mi accelera subito!  Sono proprio alti  ma pulendoli ,ormai le prese le abbiamo saggiate tutte ed i movimenti sono domati … Ci penso un attimo  e mi dico ” max sei te che  che sei voluto venir fin quaggiù per questo.,perché non si poteva  lasciare il lavoro a mezzo etc etc.. nessuno ti  ha costretto !!! Il blocco è alto ma è una scalata facile !! Mi metto le scarpette  svuoto la mente  e sono in cima al blocco.

“Anima ruggente 6B” !!!  Questo blocco è per te amico mio !!!  Che il tuo spirito non mi abbandoni mai lungo il viaggio !!!

 

E vai è fatta un altro risultato l ‘ ho portato a casa !!!  (stavolta emotivo).

Resta  da liberare però lo spigolone quello per il quale ho fatto il terrazzamento ! Questo  è compito di Andre , qui  il grado sale di pari passo con l altezza  e sono troppo sul mio  limite  per prendermi anche questa sfida  !!

Mentre Andre continua a pulire mi rimane tempo per fare” nada por nada ”

un altra linea che avevo scovato l’ anno passato ma ancora non avevo salito. lo avevano pulito e liberato Andre ed Edo l’anno passato .     Anche Marco mi fa compagnia .

Ci siamo  Andre è pronto, è il momento di guadare  il fiume pieno di coccodrilli !!

decollo ed ecco Old skull 6C.

 

 

Ed ecco Old skull 6C .

Rifacciamo cartella a buio e di corsa a casa!  oggi nessun commento …è stata proprio una gran giornata.

Ovviamente sono attese ripetizioni e grado … Con Andre gradare un blocco è un casino, ha una scala di valutazione tutta sua o 6A o 7C ….

I problems scalati ieri :

demolitori

Prossimo obbiettivobuttar giù altri due killetti

enjoy

la lunga attesa!

Dopo l’ultima uscita in Amiata,caricato  dall ‘ottima prestazione  effettuata,  ho passato le ultime  due  settimane  inarrestabile, fremevo  sarei  voluto andare a scalare tutti i giorni!mi sentivo  come un cane alla catena, invece  sono riuscito ad allenarmi solo un giorno, causa  impegni improrogabili. avevo il timore di fare dei passi indietro, di perdere il  buon livello  raggiunto  grazie al continuo allenamento, di aver passato quelle notti  post allenamento a dormire tirato  come  un prosciutto per niente.

In passato sono stato sempre altalenante  con gli allenamenti, alcune  volte  smettevo perché avevo altre  cose  a cui pensare  altre  quelle in cui partivo bene  inerosabilmente arrivava  subito l’infortunio per il sovraccarico di allenamento o troppa irruenza .

“scaldarsi scaldarsi  bisogna  scaldari bene !!!”

Questa è la buona lezione che non bisogna mai smettere di rammentarsi .

Da oggi sicuramente mi attendono tre settimane senza roccia! Allora cosa fare, non mi resta che pianificare gli allenamentid  godermi i prossimi due week end di vacanza con le mie signore !Non vedo l’ora di  tornare  alla chiesina e sistemare il blocco che abbiamo pulito l’ultima volta, scalare quelle linee! ce ne  sono almeno due scalabili intorno al 6b ed altre due futuribili per me . il limite per le linee facili è solo che sono psicobloc!!!! Vedremo  se troverò il coraggio !!!

IMG_0695Nel frattempo al  covo sono arrivate le nuove prese kando ,  grip and shape  veramente fenomenale, “di sensazione”

notare l’espressione  felice del “bambino Andre”.

 

 

 

 

 

ogni cosa è illuminata!

Ed eccoci  al  gran  giorno….

Si  riparte! ; di  nuovo  sulla Firenze-Siena ;nuovamente  direzione Amiata, l’obbiettivo è sempre lo stesso !

A questo giro mi  sento ben preparato, mi  sono allenato con costanza  ed in  questi  giorni  di    allenamento  ho iniziato a  risolvere  blocchi più duri  del  solito.

Finalmente   siamo  riusciti a  caricare  anche Edo  sulla  yeti con la prospettiva  di pulire  un super blocco che  è li  ad aspettare  giusto giusto un “demolitore”, dall’ultima  volta  che  avevamo scalato insieme  è passato  un anno  bono bono. quella  volta  Avevamo pulito e risolto “Nada Por Nada”,

Lungo  il  tragitto   si ammazza il tempo con discorsi  da  anziani 🙂 , cerco di non pensare  al blocco che devo  chiudere perché mi spaventa la possibilità dell’ ennesimo insuccesso e  cerco di rimanere sereno .

Arriviamo alla chiesina, …”.l’è freddo !!! ” tira vento diaccio , mi sa  che sono venuto  vestito troppo  sportivo ;nessun problema, perché  in  due minuti  Edo tira fuori” il ferraccio !!! ”   e si  inizia  subito a sudare  dobbiamo  liberare un masso avvolto   dalle  erbacce  e spostare  un “frigorifero”  che  sta alla base  e che  rende   difficile la protezione  in caso di caduta(cosa molto importante  visto che stiamo parlando   di  una bella paletta strapiombante alta 6 mt.)

il lavoro  mi distoglie  dal pensare all’insuccesso. mi sento come  lo gnu  che deve attraversare il fiume pieno di coccodrilli.

arrivano anche i  ragazzi di Siena ,  che alzano gli occhi  e ci guardano stupiti di  trovare  qualcuno appeso su quella mega paletta  che fino   a due ore prima  era destinata al solo uso di gabinetto.

Guardo l’orologio, metà giorno  ormai si è fatto il più del lavoro  lo  abbiamo fatto .è  il momento di decidere : che fai massi continui a pulire il blocco nuovo facendo finta di nulla o decidi di confrontarmi  con il motivo per il quale  sei realmente venuto  fino a qua!? . mi scaldo  su due blocchetti  e mi   porto subito sotto il 6c+duro….

Provo l’ultimo passo per rassicurarmi  di avere la   giusta pompa per uscire  dal  blocco  .tutto perfetto. a sto giro lo chiudo!!!

Parto : niente! al primo  giro non riesco  ad arrivare neanche alla tacca infima, la prendo ma non riesco ad arcuarla,!!!! secondo giro  riparto .:…. un disastro ! mi sento vuoto  di spalle.Tacca infima e lancio alla svasa, sposto il peso  per  spostarmi e  perdo il piede  di appoggio,  l’addominale mi ha tradito per  l’ennesima volta  sono molle !!!Inizio a preoccuparmi….

Edo si avvicina, e prova un giro.. nel frattempo arriva anche  Andre, che mi chiede  allora …”lo fai  o no?” Edo: …. “mhmm  mi sa  che a sto giro non lo fa! è svogliato.”

ok  5 minuti  di recupero! seri seri !   mi preparo con calma e ritualità. cerco  di  organizzarmi, … mi levo  il piumino, anzi no !!!prima mi metto le scarpette!! (in questo rivedo i  gesti  di un vecchio  amico..)

Riparto : perfetto sono caldo!,  arrivo alla tacca infima la arcuo  e la serro lancio  alla svava, serrata .mi sposto   pr alzare il piede  e lanciare e …. zach  sono  di nuovo  con il culo sul crash!! la tacca mi  ha staccato la  pelle dalla punta   delle dita !!! fuck!!!  Andre arriva,   mi aiuta a spazzolare le prese,mi  rilasso 1 minuto  e riparto subito !  arrivo  alla tacca la serro  sposto il piede mi  tiro dentro  fino alla svasa  :presa  e  riaggiustata nella corretta posizione  serro l’addominale, alzo il pede destro    distendo  le braccia  pronto per lanciare al  top! e…….. preso!!!!! è fatta !!! sono in cima al 6c+ duro del mondo !!!!! che goduria!!!

Finalmente !!!  adesso  posso mettermi a provare qualcos’altro !!!

a  completamento di questa splendida   giornata  arriva  il momento  di  godersi  finalmente  la meritata  grigliata, Edo tira  furori  le salsicce  e le birre  brindiamo  alla  nostra  salute ed  ai vecchi amici , salutiamo i ragazzi di Siena che rientrano verso  casa   …. inizia   a fare buoi ,andiamo anche noi.

Andre … “chiudi Vai!”

 

 

 

…Il bicchiere mezzo pieno.

Rieccoci ….Buon  Anno a tutti !!!

Durante  questi giorni di festa, mi  sono concesso in solo giorno di   roccia , in  compenso mi sono goduto tutti  i sorrisi  della mia  piccina assieme ad Elisa.

…..  prima  uscita dall’ inizio dell’anno novo. ovviamente direzione Amiata, ho ancora quel conto in sospeso con il  6c+ duro del mondo! Siamo sempre solo io ed Andre, ormai coppia  fissa.Andre  voleva andare a  fare una via, ma lo sa anche lui, voglio/devo levarmi sto dente !!  …(mhmm mi sa che prossimamente  mi  toccherà andare a  fare  sta via !)

Quindi  gli obbiettivi  della giornata sono  il 6c plus ed un friend per   amico  per Andre

Mi sento più in corda dell’ultima volta, approfittando dei pisolini pomeridiani delle mie signore,ho  passato  gli ultimi  15 giorni appeso al trave  in garage,  sospensioni  sospensioni  e sospensioni …

Come sempre  siamo i primi ad arrivare

Giornata fenomenale alla chiesina   oggi si scala in maglietta.(la cosa mi  preoccupa un po , perché  di solito mi  punge  qualche bestiaccia e passo i giorni successivi  con bentelan e  pomata….SPERIAMOBBUONO).

Inizio  a scaldarmi  su   qualche blocchetto  mentre Andre  sale  a buttare la  corda per lavorare i  passaggi  di un friend per amico la  via  trad   E6 6c aperta alla chiesina  da Caminati.( http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=40539 )

che pace che calma

dopo  poco arrivano  altri  ragazzi e   ci mettiamo a scalare insieme,  direi  che a  questo  punto  sono abbastanza  caldo per  confrontarmi con il mio  demone .

Gli  do una bella spazzolata … Provo l’ultimo  movimento  così  da essere sicuro   di sapere  quanta  forza mi  occorre per fare   quel passaggio , non  vorrei  fare  bene   tutto  il sotto  ed arrivare   li  e sparare  un petardino !

 

Sono pronto …prendo le prese di partenza,  piazzo il  piede  blocco l’addominale   e via…. vai sono partito  sono  sulla   giostra!!!  tutto perfetto  lolote e  stringo la tacca infernale   senza pensarci   faccio il passo che non mi  veniva mai ..  e sono li pronto per l’ultimo movimento!  piazzo il Piede mentre continuo a tenere  come un orco, distendo le braccia per prepararmi   a lanciare  alla presa di uscita e?…Nooo l’ho  sbucciata!!!

nooo !!!….nooo!!!  notare la demotivazione, in tutto il giorno  di  tentativi   ho risbucciato l’uscita un altra  10 di volte , mentre faccio sicura ad Andre tra un tiro  e l’altro.

piano piano la gente se ne va  rimaniamo  sono noi ormai  mi sono bucato le  dita   ed è buio  un ultimo tentativo  e si fa cartella …mi tocca tornare, ma alla fine sono molto soddisfatto   del lavoro  a secco che che ho  fatto in questi giorni, su quella tacca infame ormai ci parcheggio .

crash in spalla si torna alla macchina,  arriviamo alla catena, Andre si gira e mi dice … “chiudi vai “….  birrino di “consolazione” e si torna a casa….

alla prossima

M.

 

 

 

i due Raminghi !

……Partenza di buona levata! … si parte con destinazione Amiata, “Case Marchi”,  sono proprio  curioso!

Si parte alle 8  siamo solo io  ed Andre ,ci sarebbe  piaciuto  fare una bella banda ,raccattare qualche vecchio amico, ma si  inizia tutti  ad invecchiare .

… sarebbe  stato  il compleanno  di  Leo oggi!

Articolo  di pareti  alla mano ,tra una chiacchera e l’altra  seguiamo  le indicazioni  riportate dal Benjo impazienti  di  quello che ci aspetta.

Arriviamo a Case Marchi, la  giornata è nuvolosa ,ma sembra che la meteo  regga , Andre  parcheggia  ed io  mi avventuro in cerca dei  blocchi.

Il  bosco è fantastico , sembra di essere all’interno di una cattedrale!  boschi di castagno alti una trentina di metri ,mi  viene in mente la “sagrada famiglia” . Non avevo mai visto una marroneta così   di solito i castagni vengono tagliati a ceppaia  e restano bassi.

…bene!  abbiamo  sbagliato curva  siamo scesi troppo  si torna indietro  il bivio è quello subito li  prima della macchina.

“che si  fa lasciamo i  crash  qui ,facciamo un giro  e poi torniamo a prenderli ?Si!”

subito  dopo 100 metri  iniziano  i primi massi ,  guarda  quello,vedi  quello, vai  di la vai di  qua  .alla  fine li abbiamo  visti tutti e scalati nessuno.

Inizia  anche a piovere ed allora decidiamo di tornare alla chiesina  che li  al  tetto si scala di sicuro … così io  mi posso  misurare la febbre  con il 6c+ duro del mondo!!! forza   ne  ho  ma  di  dita son messo male ! vediamo cosa ne viene fuori.

Alla chiesina troviamo un gruppo  di amici, perfetto ! Piazzo subito il treppiedi  e macchina Fotografica  così posso rinnovare  il telecomando per l’autoscatto provando   lore’s problem

Bevuto ! bene   di  forza  generale   son messo molto  bene!

adesso sentiamo subito  che effetto mi fanno le tacche nette  del 6c+duro.

mhmm….  niente da  fare le dia mi vanno in fiamme!   ci devo lavorare su  di “fingerboard”  per un altro mesetto

per adesso  abbandono  e scendo  giù dagli amici che stanno bestemmiando   con l’incastro di  ginocchio del 7b. e ci spostiamo tutti a provare  bucato a mano, anche  qui le dita godono !

 

prima  di andare  via  voglio fare un ultimo tentativo   sul 6c plus

 

 

Perfetto  adesso  basta  rimontarlo  i passi li   ho fatti  tutti …Chiesina   ci  vediamo  prossimamente! Per casemarchi  mi sa che ne riparliamo dopo  il disgelo!

 

ci manchi Leo  stasera Bevo alla  tua memoria.

M.